L’intervento di Gigia Bucci di fronte ad un simbolo del modello di sviluppo che noi rifiutiamo e non vogliamo più perché non siamo più disposti a scambiare SALUTE con LAVORO.

In questo luogo sorgeva la FIBRONIT, azienda tristemente nota che ha portato lavoro in questa città ma anche molti morti e malati in un’epoca in cui non erano noti del tutto gli effetti dell’amianto che veniva addirittura utilizzato per le vasche di accumulo delle acque potabili. Non vi era all’epoca una consapevolezza rispetto al tema ambientale.

Mi piace ricordare che il riconoscimento dell’Asbestosi come malattia professionale che porto’ anche alla chiusura della fabbrica avvenne proprio a seguito di una lunga vertenza durata oltre un decennio che la Cgil condusse con tenacia e determinazione. Una vertenza sindacale a seguito di tante morti sospette con ricadute sul quartiere e sulla città.

Oggi vi e’ certamente una consapevolezza maggiore e diversa ma dobbiamo sapere che le battaglie per l’ambiente devono conciliarsi con il progresso, con la ricerca scientifica che deve servire a migliorare la qualità della vita e della salvaguardia dell’ambiente.

La battaglia che noi abbiamo intrapreso e’ una battaglia lunga, transnazionale, faticosa, contro tutti quelli che ci diranno che siamo nemici del progresso. Una battaglia che non può iniziare il venerdì e concludersi nello stesso giorno. I tanti giovani studenti in piazza oggi ci danno speranza. Non ci sarà un secondo tempo per gestire questa partita perché siamo già alla fine dei tempi supplementari. Concluso ricordando in questo punto una donna Maria Maugeri per le sue infaticabili battaglie e l’impegno per la tutela dell’ambiente e della salute dei baresi profuso nella sua lunga storia di impegno politico e amministrativo.