Il saluto di Gigia Bucci al CongressoCgil è un ringraziamento a Susanna Camusso, alla segreteria e al direttivo uscente della CGIL Confederazione Generale Italiana del Lavoro per aver scelto Bari come sede di questo congresso, scelta che testimonia una precisa volontà politica: dare un segnale forte e tangibile della rinnovata e determinata volontà della Cgil di ri-mettere il Mezzogiorno al centro dell’agenda politica e sindacale del Paese: “rifuggiamo dalla logica della maggiore o minore efficienza nella capacità di spesa che non trova riscontro nei trasferimenti dello Stato, così come è avvenuta nel corso degli ultimi anni e che ha penalizzato tutto il Mezzogiorno.

Si tratta piuttosto di rimettere al centro dell’impegno di tutti un’idea di paese solidale nel quale il Mezzogiorno non è quella parte che va assistita ma un pezzo del paese che va messo nella condizioni effettive di superare il gap storico e questo può avvenire soltanto con politiche pubbliche mirate, infrastrutture che consentano lo sviluppo, cura del territorio e salvaguardia dell’ambiente, investimenti nella scuola, nell’università e nella ricerca e contemporaneamente in forti investimenti mirati sull’innovazione rispetto al tema delle imprese che solo può determinare un’inversione alla storica fuga di cervelli verso il nord o l’estero. Tutte scelte organiche presente nella vertenza “Laboratorio Sud”, scelte che incrociano le lotte che a partire dal mezzogiorno abbiamo sviluppato per contrastare un’altra delle piaghe del Sud e dell’intero Paese: il lavoro nero il caporalato.

Frutto di quella lotta è stata l’emanazione della legge 199 del 2016 contro lo sfruttamento di manodopera, legge che ancora oggi trova ostacoli alla sua reale applicazione e che invece vogliamo difendere e applicare come strumento di crescita e affermazione di diritti elementari.

Le misure adottate dal Governo nella manovra economica non vanno in questa direzione e noi, fin dalla manifestazione unitaria del 9 febbraio prossimo, intendiamo contrastare una politica che non ha al centro del proprio agire il lavoro, un lavoro di qualità e necessari investimenti sull’innovazione che servono al Mezzogiorno così come servono a tutto il Paese”.