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𝗠𝗮𝗻𝗶𝗳𝗲𝘀𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗦𝗰𝗶𝗼𝗽𝗲𝗿𝗼 𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗡𝗲𝘁𝘄𝗼𝗿𝗸 𝗖𝗼𝗻𝘁𝗮𝗰𝘁𝘀

I lavoratori della sede di Network Contacts a Molfetta sono in sciopero contro il piano aziendale che prevede il trasferimento coatto di circa 150 dipendenti della BU Wind verso la sede di Palermo. Non accetteremo di sederci al tavolo dei negoziati se il piano non verrà fermato e i trasferimenti coatti non verranno ritirati. Questo piano ha un impatto negativo su centinaia di famiglie che si trovano ad affrontare la difficile scelta tra continuare a lavorare, smantellando la loro stabilità familiare, o perdere il lavoro.

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𝐔𝐍𝐈𝐓𝐎𝐏𝐈𝐀 – 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐩𝐢𝐞𝐠𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐮𝐭𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐚 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐭𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐚𝐠𝐚𝐳𝐳𝐢

In una città chiamata Unitopia, il passato non è stato facile per tutti. Guerre e povertà hanno lasciato tracce visibili sulla parte Est della Città ma tutti i cittadini hanno lavorato sodo per ricostruire e creare una comunità solida e unita. L’unica cosa che li ha mantenuti uniti è stata la consapevolezza che tutti i cittadini contribuiscono alla crescita della città. Ma un giorno qualcosa cambia…

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1 maggio

C’è un filo rosso che unisce il 25 Aprile con il Primo Maggio. E’ il filo rosso della nostra costituzione che lega due momenti fondamentali della storia: la LIBERAZIONE ottenuta dalla resistenza antifascista e il diritto conquistato con decenni di lotte dai lavoratori.Viva il Primo Maggio, Viva il sindacato confederale!#animeresistenti

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𝐃𝐀𝐈 𝐌𝐄𝐓𝐀𝐋𝐌𝐄𝐂𝐂𝐀𝐍𝐈𝐂𝐈 𝐀𝐈 𝐂𝐇𝐈𝐌𝐈𝐂𝐈 𝐈𝐋 𝐅𝐔𝐓𝐔𝐑𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋’𝐈𝐍𝐃𝐔𝐒𝐓𝐑𝐈𝐀 𝐁𝐀𝐑𝐄𝐒𝐄

Nell’area industriale di Bari sono 18 i tavoli di crisi e 2228 i lavoratori coinvolti. Essere qui oggi nel Consorzio Asi, non è una scelta casuale, spiega GIGIA BUCCI, Segretaria Generale Cgil Bari. Questo luogo deve essere la casa delle lavoratrici e dei lavoratori e vogliamo che si crei uno spazio sindacale unitario che possa essere vissuto da tutte e tutti in assemblee, un luogo aperto a chi produce lo sviluppo industriale, un luogo democratico. Questa la proposta lanciata dalla Segretaria Bucci al Presidente del Consorzio Asi Pierluigi Vulcano che ha aperto l’iniziativa. Stiamo inaugurando, spiega la Segretaria, un nuovo approccio politico di tipo collettivo e confederale rispetto al comparto industriale. I problemi dei lavoratori della Baritech, della Bosch o altri sono vertenze di tutti e non della singola categoria. Dobbiamo metterci insieme e partire sempre dalla Costituzione, da quell’ art. 41 che lega la libertà di impresa alla responsabilità sociale delle imprese e le crisi i lavoratori espulsi a seguito di crisi industriali sono un problema sociale di cui tutti devono farsi carico.

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25 Aprile, non solo memoria!

a guerra di liberazione ha determinato la nascita giuridica, morale e politica della Repubblica Italiana con la promulgazione, nel 1948, dell’attuale Costituzione della Repubblica, fondata sui valori antifascisti e programmatica ai fini del raggiungimento dell’uguaglianza sostanziale dei cittadini, garantendo loro diritti sociali, civili e politici che per più di un ventennio furono schiacciati dall’oppressione fascista.Guardare alla Costituzione rappresenta ancora oggi lo strumento essenziale per comprendere la fase attuale, analizzando il grado di attuazione della stessa, il quale è messo a dura prova dalla profonda crisi economica, sociale e politica che stiamo attraversando.

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Fiaccolata Antifascista

Una luce contro l’oscurantismo della politica di governo. E non sarà una sola la luce che il Coordinamento Antifascista provinciale barese accenderà il 24 aprile, vigilia della Festa della Liberazione dal nazifascismo.Le luci di centinaia di fiaccole illumineranno il percorso che dal Castello Svevo di Bari, passando per palazzo Dogana, piazza San Pietro, via Venezia, dinanzi la Scuola Diomede Fresa dove un tempo sorgeva la Camera del lavoro, e largo Chiurlia dove è posta l’epigrafe di Giuseppe Di Vittorio, condurrà in via Benedetto Petrone. Sono queste alcune delle tappe dell’antifascismo barese che il Coordinamento ha deciso di ripercorrere il 24 aprile con partenza alle ore 19, chiamando all’appello la cittadinanza tutta, le forze politiche e sindacali, le associazioni, il mondo della scuola e della cultura. Una richiesta ad aderire e a dare il massimo impegno di partecipazione in vista non solo del 78° anniversario della insurrezione nazionale, ma dell’80esimo dall’inizio della lotta di Resistenza per Bari. Nel 1943 infatti, si cominciò a scrivere una nuova pagina di storia per la città di Bari che insieme ai comuni dell’area metropolitana e dell’intera Regione era impegnata a sconfiggere i nazisti nella difesa della democrazia e della pace. C’è la necessità, spiega Gigia Bucci, Segretaria Generale della Cgil di Bari, di mettere al centro tutti i giorni il significato del 25 aprile non dimenticandoci mai che siamo una Repubblica democratica fondata sul lavoro perché tante cittadine e cittadini hanno condotto una strenua lotta partigiana lasciando un enorme tributo di sangue per far nascere la Costituzione, che oggi più che mai va difesa da un Governo che invece prova ad avanzare con una riforma sull’autonomia differenziata. Abbiamo il dovere di lottare ogni giorno contro le discriminazioni, le ingiustizie, rilanciando sempre il valore della memoria che come la luce di una fiaccola accesa, ci guida nella lotta incessante verso la pace, a difesa dei diritti, la solidarietà, rispetto di ognuno. Il presidente provinciale dell’Anpi, Pasquale Martino, sottolinea il valore conoscitivo e formativo del percorso antifascista che avrà luogo la sera del 24: una rievocazione di Bari antifascista che sarà intensa vigilia della festa popolare del 25, giorno della Liberazione e di tutte le liberazioni, da ogni ingiustizia e da ogni oppressione.

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Restiamo umani

“Perdonateci”: è il messaggio delle mamme di Cutro. Ci uniamo a questo grido nella consapevolezza che sia necessario immaginare un Paese in cui i diritti sono di tutti o non sono di nessuno. In caso contrario si chiamano privilegi. Non permetteremo che si volga lo sguardo altrove. Il fascismo si nutre dell’indifferenza. Lo combatteremo sempre. Non permetteremo a nessuno di trasformare le vittime in colpevoli: riteniamo inaccettabili le dichiarazioni di un ministro che scarica le responsabilità sui più deboli. Le persone che arrivano sulle nostre spiagge fuggono da disperazione, povertà e torture. Da tutto ciò che nel nostro benessere è difficile immaginare.Riportiamo l’attenzione su ciò che possiamo fare tutti noi, lo Stato, l’Europa. È inaccettabile che qualcuno debba scegliere tra i rischi della guerra e quelli di un viaggio pericoloso alla ricerca della sperata salvezza.#restiamoumani

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Pace, l’unica cosa di cui abbiamo bisogno

La Cgil Bari aderisce alla manifestazione provinciale per la pace a un anno dall’invasione dell’Ucraina, organizzata dal Comitato per la Pace di Terra di Bari in programma sabato 25 febbraio, con concentramento alle ore 10 in piazza Umberto.

Tale iniziativa si colloca nell’ambito della mobilitazione promossa da Europe For Peace a un anno dall’invasione dell’Ucraina.

Le ragioni dell’iniziativa saranno illustrate durante la conferenza stampa a cui parteciperemo anche noi, che si terrà domani giovedì 23 febbraio, alle ore 11.00, presso la Casa dei Missionari Comboniani di Bari, via Giulio Petroni 101

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Licenziamenti Baritech

n data odierna si sono riunite le Segreterie Confederali di Cgi, Cisl, Uil e Ugl e le Segreterie Territoriali con le rispettive rappresentanze sindacali aziendali di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil e Ugl Chimici, per una analisi sugli sviluppi della vertenza Baritech che oggi giunge al suo triste epilogo con la comunicazione di licenziamento pervenuta via email a tutti e 113 lavoratori.Considerato quanto sopra, le Segreterie Sindacali convengono di proclamare a partire dalla mattinata del giorno 3 febbraio un sit in permanente presso la locale Prefettura, per rafforzare la richiesta di attivazione di una permanente cabina di crisi guidata da sua Eccellenza Prefetta Antonia Bellomo, che coinvolga i responsabili della Task Force Regionale, i dirigenti del Consorzio ASI, il Sindaco Metropolitano, il Sindaco di Modugno e ogni altro soggetto Istituzionale che voglia essere presente al tavolo di crisi.Si dichiara la ferma volontà di attivare in tempi brevi tutte le forme di opposizione legale ai licenziamenti e tutte le azioni di rivendicazione delle relative spettanze di fine rapporto per i lavoratori, non escludendo la richiesta di interventi di tutela rafforzata per i crediti degli stessi.Si comunica infine che il giorno 3 febbraio alle ore 10, 30 verrà svolta una conferenza stampa con relativa assemblea pubblica presso il piazzale antistante la Prefettura.Le Segreterie unitarie di Cgil, Cisl, Uil e Ugl.

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Attacco alle sedi di CGIL Bari

Le sedi di CGIL sono un presidio di democrazia in grado di rispondere a bisogni collettivi e di giustizia sociale. L’attacco alla nostra camera del Lavoro è un attacco a tutti i lavoratori, cittadini, pensionati che ogni giorno rappresenta.Attaccare le nostre sedi significa attaccare il diritto di avere risposta alle ingiustizie sociali del nostro tempo: crea debolezza e prevaricazione. Oggi Bari, risponde, fortemente! Ha anticorpi democratici forti. Ci siamo e sempre resisteremo. Respingeremo ogni attacco con coraggio ma è importante rivedere il sistema di controllo e vigilanza. Non è possibile che non poter individuare le responsabilità di tali gravissimi atti. Non possiamo sentirci soli: la ferita democratica creata da questo atto è collettiva e l’unica matrice possibile è quella neofascista: che le istituzioni democratiche che governano i nostri territori abbiano il coraggio di riconoscerlo e di condannare con noi questi atti gravissimi.