Durante l’Assemblea Generale di SLC Bari, sono stati eletti i nuovi componenti della segreteria: Duilio Di Rienzo e Grazia Cicirelli.
Questa elezione avviene in un momento cruciale per la categoria, impegnata a fronteggiare le sfide soprattutto nel settore delle telecomunicazioni.
Con determinazione continueremo a lavorare nel prossimo anno per affrontare insieme le sfide del settore e garantire condizioni di lavoro dignitose ai suoi lavoratori.
Sciopero generale!
Siamo a Bari, in Piazza Massari, insieme a lavoratori, pensionati, giovani e cittadini che hanno scelto di non restare in silenzio di fronte alle politiche ingiuste che minano il futuro del nostro Paese.
Oggi la piazza si riempie di voci e determinazione, per chiedere un cambiamento reale e una risposta concreta a chi lavora, studia e crea valore sui nostro territori.
Vogliamo salari e pensioni adeguati, per restituire dignità a chi è schiacciato dall’inflazione.
Chiediamo investimenti veri in sanità, istruzione e servizi pubblici, perché sono un diritto e non un privilegio.
Rivendichiamo politiche industriali capaci di creare lavoro stabile e sostenibile, per un futuro che non lasci nessuno indietro.
Pretendiamo giustizia sociale, tasse sugli extraprofitti e grandi ricchezze, e non su chi già paga il prezzo della crisi.
Rinnovi contrattuali che restituiscano potere d’acquisto ai lavoratori, con aumenti detassati.
Ritiro del DDL Sicurezza per difendere le libertà costituzionali.
Oggi siamo qui per costruire insieme una strada diversa, una visione di sviluppo equa, solidale e inclusiva.
La mobilitazione è oggi più che mai necessaria, l’unione è la nostra forza. Il cambiamento non può che partire da qui, dalla voce di chi non accetta di rimanere invisibile.
Per Benedetto!
47 anni fa, Benedetto Petrone veniva assassinato da una squadraccia fascista. Giovane operaio e militante comunista, Benedetto rappresentava la voce di un quartiere, Bari Vecchia, che lottava per dignità, diritti e riscatto sociale.
Oggi, ricordare Benedetto non è solo un atto di memoria, ma un richiamo a un impegno attivo contro le ingiustizie che ancora segnano il nostro presente. La precarietà del lavoro, lo smantellamento di servizi pubblici essenziali, l’erosione dei diritti e il mancato rispetto delle libertà fondamentali sono sfide che Benedetto avrebbe affrontato con lo stesso spirito di lotta e solidarietà.
Il sacrificio di Benedetto ci spinge a ribadire che l’antifascismo non è un ricordo del passato, ma un impegno quotidiano per costruire un modello di sviluppo giusto, sostenibile e inclusivo. È un richiamo alla mobilitazione per difendere il diritto al lavoro dignitoso, per garantire servizi pubblici accessibili e per lottare contro ogni forma di disuguaglianza e precarietà.
Perché oggi, come allora, la memoria si traduce in azione concreta. In ogni piazza, in ogni battaglia per i diritti, Benedetto è con noi.
Lo sciopero si avvicina
29 novembre: lo sciopero generale si avvicina!
Le assemblee e le iniziative continuano senza sosta, con lavoratori e lavoratrici che portano al centro del dibattito temi fondamentali: dal diritto a salari equi e pensioni adeguate, a investimenti in sanità e istruzione, fino alla necessità di politiche industriali che garantiscano occupazione stabile e sviluppo sostenibile.
Questo percorso collettivo rafforza la convinzione che solo con una mobilitazione generale possiamo cambiare le scelte sbagliate del Governo. Il 29 novembre, insieme, facciamo sentire la nostra voce!
Oggi la CGIL Bari ha dato vita a una serie di iniziative intense e partecipate, unite da un unico obiettivo: sensibilizzare e combattere la violenza contro le donne.Da Gravina di Puglia, luogo dell’ultimo tragico femminicidio nell’area metropolitana, abbiamo lanciato un messaggio forte con il flash mob delle scarpe rosse, simbolo della lotta contro ogni forma di violenza. La serata è poi proseguita con lo spettacolo teatrale “Chi ama non uccide”, un momento di riflessione e denuncia.Abbiamo aderito con convinzione alla “piazza rumorosa” organizzata a Bari da UDU – Unione degli Universitari, Zona Franka e Unione degli Studenti Bari, perché il contrasto alla violenza patriarcale è una battaglia che riguarda tutte e tutti, ogni giorno dell’anno.
Non fermiamoci qui! continuiamo a costruire reti, diffondere consapevolezza e lottare per un mondo libero dalla violenza.
Proseguono le assemblee, gli incontri e le iniziative sui luoghi di lavoro per discutere con i lavoratori i temi centrali dello sciopero generale:- Aumento di salari e pensioni- Investimenti in sanità, istruzione e servizi pubblici- Politiche industriali per lavoro e sviluppo- Difesa delle libertà costituzionali
Ogni giorno cresce il confronto e la partecipazione per costruire insieme una mobilitazione determinata e consapevole!
IV Congresso di Zona Franka
CGIL Bari oggi al IV Congresso di Zona Franka: insieme per i diritti e il futuro delle nuove generazioni
La nostra partecipazione (ieri, per la tavola rotonda “Milioni di voci, un’unica storia”, e oggi nell’ambito dei lavori congressuali) ha segnato un momento importante di confronto e partecipazione con il mondo studentesco e giovanile.
Da sempre crediamo nell’importanza di costruire un percorso comune tra sindacati e la comunità giovanile: la difesa dei diritti, dal lavoro stabile all’accesso equo all’istruzione, passa attraverso il dialogo e l’azione condivisa.
L’impegno comune è fondamentale per la costruzione di un modello di sviluppo che guardi al futuro, sostenibile e inclusivo.
Insieme possiamo dare forza ai valori di giustizia sociale, solidarietà e partecipazione, per garantire ai giovani e agli studenti un domani migliore.
Sempre nuova è l’alba
La partecipazione al Congresso degli studenti universitari di UDU LINK Bari ci ha permesso di ribadire l’importanza di un percorso condiviso e sempre più strutturale, a partire dal tema del sottofinanziamento dell’istruzione. Insieme a Vito Fumai (segretario generale FLC Bari), Ignazio Savino (segretario generale Fillea Bari) e Domenico Ficco (segretario generale CGIL Bari), abbiamo rinnovato il nostro impegno nella difesa del diritto all’istruzione fortemente legato alle nostre rivendicazioni sul diritto al lavoro stabile e tutelato.
Attraverso la nostra collaborazione, rafforzata dal percorso “La via maestra,” puntiamo a unire le forze per promuovere un modello di sviluppo sostenibile. Il diritto all’istruzione e al lavoro sono perni fondamentali di una società che crede nella giustizia sociale e nei diritti universali, strettamente legati al diritto alla salute, alla pace e a una fiscalità progressiva.
La strada da percorrere è ancora lunga. In questi tempi di false priorità governative come l’autonomia differenziata e la riforma del premierato, ribadiamo la centralità del valore dell’antifascismo (appuntamento in memoria di Benedetto Petrone, il 28 Novembre) e della lotta per i diritti collettivi, che prosegue con lo sciopero generale del 29 e i prossimi appuntamenti referendari.Insieme, al fianco degli studenti e dei lavoratori, per un’Italia che guarda al futuro con giustizia e inclusione.
CGIL Bari è a Roma per la manifestazione nazionale indetta da FILT CGIL in occasione dello sciopero nazionale del trasporto pubblico locale!
Oggi le lavoratrici e i lavoratori del settore scioperano in tutta Italia e si ritrovano a Roma, davanti al Ministero dei Trasporti, per chiedere con forza:
il rinnovo del contratto nazionale,
più risorse dedicate al settore,
politiche di programmazione concrete e durature,
una riforma strutturale del trasporto pubblico,
misure per la salute e sicurezza.Scioperiamo di fronte a un rischio reale: l’Italia, unico paese in Europa, potrebbe vedere i propri cittadini costretti a rinunciare a un servizio di trasporto pubblico dignitoso.
CGIL Bari è al fianco di lavoratrici e lavoratori della conoscenza!Oggi, giovedì 31 ottobre 2024, si svolge lo sciopero regionale di scuola, università, ricerca e AFAM per chiedere un contratto giusto e un lavoro stabile.Siamo in sciopero con lavoratrici e lavoratori della conoscenza per:
Sbloccare le retribuzioni e ottenere proposte contrattuali dignitose.
Combattere la precarietà dilagante e le discriminazioni verso i precari.
Contrastare l’avanzata dell’autonomia differenziata.
Fermare i tagli ai fondi e agli organici in tutti i settori della conoscenza pubblica.
Denunciare le molestie burocratiche e l’aggravio dei carichi di lavoro.










